Adolescenti: comunità e diurno

Alta formazione permanente per educatori sociali del territorio

Pila di libriLa Viarte sente l’esigenza di rafforzare le competenze teorico-pratiche degli educatori professionali per metter- li nelle condizioni di affrontare le crescenti problematiche educative, la pluralità di approcci educativi sperimentati e le conseguenze del contenimento della spesa pubblica che costituiscono delle sfide per chi oggi opera in ambito educativo. Il lavoro con adolescenti multiproblematici come i ragazzi ospitati a La Viarte richiede competenze pedagogiche specifiche per l’età adolescenziale. Ancor più urgenti sono la costruzione di un linguaggio comune e la condivisione dell’orientamento antropologico ed etico a carattere “personalista-comunitario” sul quale si fonda il metodo educativo adottato a La Viarte, ispirato al sistema preventivo di don Bosco.

Per rispondere a queste esigenze La Viarte offre un percorso di alta formazione permanente rivolto agli educatori pro- fessionali interni ed esterni alla comunità per minori La Viarte. La cosiddetta Scuola Educatori è strutturata in una serie di lezioni della durata di tre ore a cadenza quindicinale ed è articolata in moduli di nove ore ciascuno. Si intende fornire i presupposti teorici fondamentali per una pratica educativa ispirata a un approccio antropologico, etico e pedagogico ad orientamento “personalista”.

È allo studio uno sviluppo che coinvolga anche lo IUSVE, università salesiana di Mestre, in vista dell’apertura di una scuola di formazione locale per educatori sociali.

Percorsi di inclusione sociale: comunità alloggio

Casette

I

l progetto della semiautonomia è rivolto a neomaggiorenni con un passato di difficoltà socio-educative che, giunti alla fine di un percorso educativo in comunità, non dimostrano un grado di autonomia tale da poter gestire la propria vita da soli e che non possono essere riaccolti in famiglia a causa del persistere delle problematiche che avevano motivato il loro inserimento in comunità. Viene loro offerto un percorso educativo volto a far maturare l’autonomia necessaria per affrontare una vita adulta, fatta di responsabilità personali, professionali e sociali.

I neomaggiorenni, accolti in accordo con i Servizi invianti e dove possibile anche con la fami- glia, sottoscrivono il patto educativo con la “comunità” impegnandosi a partecipare attiva- mente al progetto. Vivono in un ambiente distaccato dalla comunità per imparare a gestire la vita domestica: la cura personale, la pulizia degli ambienti, la preparazione dei pasti, la gestione delle spese e del denaro. Sono accompagnati in percorsi di inserimento lavorativo attraverso l’acquisizione di competenze professionali di base, la ricerca di un lavoro o il rag- giungimento di precisi obiettivi formativi. L’integrazione nel territorio e l’appartenenza alla vita sociale sono favorite da un buon uso del tempo libero, con attività che permettono la costruzione di legami positivi e la promozione della persona a partire dalle sue inclinazioni.

L’andamento del Progetto Educativo Personale è monitorato dall’équipe educativa multi- disciplinare e da un educatore di riferimento che, mediante colloqui educativi settimanali, garantisce il supporto emotivo e pratico nella progressiva acquisizione dell’autonomia, cura i rapporti con la famiglia, con i Servizi e con il mondo del lavoro.

Adolescenti: comunità e diurno

Logo Adolescenti comunità e diurno

La dedizione dei salesiani ai giovani, soprattutto ai più poveri, si realizza a La Viarte nell’opera educativa rivolta ai ragazzi con disagio. La comunità residenziale e il centro diurno prendono in carico minori dagli 11 ai 18 anni (preadolescenti e adolescenti) con problematiche multiple di disadattamento e a rischio di devianza ed emarginazione sociale. La comunità alloggio prende in carico neomaggiorenni con problematiche analoghe.

I PERCORSI EDUCATIVI

Le forme di intervento educativo sono:

  • residenziali: comunità educativa assistenziale per i minori e comunità alloggio per i neomaggiorenni;
  • centro diurno: per minori.

L’inserimento di un ragazzo in uno di questi percorsi educativi è stabilito nel Progetto Educativo Personale, dove si delineano gli obiettivi e le strategie educative per potenziare le abilità individuali, relazionali e sociali e permettere così il reinserimento nella società.

I ragazzi sono affidati a un’equipe multidisciplinare formata da educa-tori, pedagogisti, psicologi e uno psichiatra; ogni ragazzo è seguito più da vicino da un educatore di riferimento.

TEORIA E PRASSI EDUCATIVA

Le pratiche educative adottate a La Viarte sono il frutto di indagini sulle condizioni dei giovani nel territorio e di una continua riflessione pedagogica condotta dai ricercatori, esperti di varie discipline, che costituiscono l’Area Progettazione e Ricerca (Centro Studi). Le scelte educative si ispirano al sistema preventivo di don Bosco, che prevede la presenza costante dell’educatore tra i ragazzi e il dialogo educativo.

L’esperienza educativa e la riflessione pedagogica sono messe a disposizione degli educatori sociali del territorio attraverso il corso permanente di alta formazione denominato Scuola Educatori.

Comunità educativa residenziale

Semi di girasole

La comunità educativa assistenziale de La Viarte ospita ragazzi tra gli 11 e i 18 anni a rischio di devianza, esordio psichiatrico, inizio di uso di sostanze illegali o con problemi che richiedono l'allontanamento dalla famiglia (ad esempio per gravi carenze educative). La finalità del percorso comunitario è lo sviluppo dell’autonomia e della responsabilità del ragazzo.

LA VITA IN COMUNITÀ

I ragazzi sono inseriti in un percorso scolastico o lavorativo, nella convinzione dell’importanza dello studio e del lavoro per la scoperta della propria identità e per il reinserimento nella società. La condivisone della vita domestica, dei doveri quotidiani e dei momenti ricreativi permette ai ragazzi di vivere un confronto tra pari che li educa alla tolleranza e al dialogo, inoltre dà la possibilità di instaurare relazioni significative con gli adulti che ricoprono un ruolo educativo. La dimensione comunitaria richiede lo svolgimento di piccoli servizi con cui i ragazzi, sempre affiancati dagli educatori, sono educati all’operosità e alla gratuità.

IL SISTEMA EDUCATIVO

I ragazzi sono seguiti da un’equipe formata da educatori salesiani e laici e da altri professionisti. La pedagogia salesiana si basa su una costante attenzione educativa e sullo stare con i ragazzi nella loro vita quotidiana, in modo da costruire con loro la confidenza che permette di instaurare con il ragazzo un dialogo educativo. Ogni ragazzo è affiancato da un educatore di riferimento che segue il suo Progetto Educativo Personalizzato, si confronta con lui settimanalmente e gestisce i rapporti con la famiglia e con i Servizi. I ragazzi sono accompagnati al raggiungimento di obiettivi individuali e relazionali graduali e concreti, anche attraverso la correzione e la richiesta esigente dell’impegno e del rispetto delle regole.

Centro Diurno

Il progetto del centro diurno è rivolto a ragazzi e adolescenti dagli 11 ai 18 anni con problemi di disadattamento a rischio di devianza e marginalità sociale. L’accoglienza in una struttura semiresidenziale permette un intervento educativo flessibile e adattabile alle necessità del ragazzo, senza comportare uno sradicamento dal contesto familiare e dal tessuto sociale di provenienza. L’azione educativa mira al potenziamento delle abilità individuali, relazionali, sociali, scolastiche e professionali in vista del progressivo reinserimento nella vita sociale.

Dal momento che il disagio si manifesta spesso con comportamenti antisociali, il ragazzo è inserito in attività pratiche, intellettuali e ricreative di gruppo che favoriscono il potenziamento delle abilità relazionali e la costruzione di legami positivi. Anche il legame con la famiglia viene rafforzato, attivando, se necessario, percorsi di sostegno psicoterapeutico familiare. Si offre inoltre un supporto alla scolarizzazione e all’inserimento professionale, per garantire l’acquisizione di una formazione di base e delle competenze necessarie per entrare nel mondo del lavoro.

Per ogni ragazzo si elabora un Progetto Educativo Personale che delinea gli obiettivi da perseguire e le strategie educative da adottare. Il ragazzo è costantemente monitorato dall’equipe educativa multidisciplinare e richiamato all’impegno e al rispetto delle regole. Il ragazzo è affidato in particolare a un educatore di riferimento che lo segue più da vicino anche con colloqui educativi settimanali. La presenza di numerosi educatori e volontari costituisce per il ragazzo un’occasione per incontrare modelli buoni di vita e relazionarsi con persone dotate di competenze e sensibilità diverse.

Lego

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